Il sole nero di Zeda

Il racconto

La storia

ltre la galassia più lontana, oltre i confini dell’universo conosciuto, più lontano dell’immaginazione stessa, si trova un piccolo pianeta, forse grande un poco meno della Terra: il pianeta Zeda.
Questo pianeta ruota da solo attorno al suo sole, un sole particolare perché i raggi anziché rischiarare, oscurano. Sono raggi caldi e neri che lasciano vedere solo i contorni delle cose.
Non si sa se gli abitanti di quel posto gli avessero dato un nome, lo amassero o avessero paura, ma per tutti era il sole nero di Zeda.
Di notte, la debole luce delle stelle lasciava appena intravedere delle forme confuse o meglio delle ombre, difficili da capire per gli abitanti di Zeda che non riuscivano certo a orientarsi in quello strano grigiore e certamente non volevano uscire dalle loro abitazioni.
Di giorno, il sorgere del sole nero era accompagnato da un piacevole vento caldo e dai riflessi dorati che evidenziavano perfettamente i contorni degli oggetti, delle strade, degli alberi, come delle persone. Poi, lentamente, il sole saliva nel cielo e si presentava nel suo splendore come un disco completamente nero circondato da un sottile anello di colore oro brillante.
Era uno strano modo di vedere, però molto semplice, non c’erano i colori e non c’erano nemmeno le sfumature di un unico colore, si vedevano solo i contorni, i contorni dorati di tutte le cose.

Anteprima ed illustrazioni

Un lontanissimo pianeta lancia il suo disperato grido nell’universo, non rassegnandosi all’oblio nel quale sta per sprofondare. Per un gioco del destino l’essenza del pianeta morente racchiusa in una pietra scagliata nello spazio, precipiterà sulla Terra. I frammenti, raccolti da due fratelli, inizieranno a trasformare le loro vite e lentamente, ad influenzare la vita stessa della Terra.

Karin Kellner

L'illustratrice

Nata a Norimberga nel 1979, ha conseguito la laurea specialistica in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano. Le sue prime esperienze di lavoro sono nel campo dell’architettura, dove ha lavorato sulla grafica e l’arredamento per allestimenti e spazi pubblici. Nel 2008 ha iniziato la sua carriera come illustratore indipendente, che ha portato a numerose collaborazioni con alcune delle più importanti riviste italiane e internazionali nel mondo della moda, del design, dell’alimentazione e della musica. Attualmente vive e lavora a Milano.
Disegna fin dall’infanzia e anche se fortemente attratta dalla figura umana, ama ritrarre un’ampia varietà di soggetti, ampliando le potenzialità del suo linguaggio e dell’arte figurativa per mezzo di tecniche digitali, come sintesi finale del processo creativo. Colori caldi in contrasto con “giocatori forti” sono gli elementi espressivi più caratterizzanti del suo lavoro.
Fra i principali clienti si annoverano: DePadova | Discipline | Giorgetti | Bompiani | Sperling&Kupfer | Cayenne | Casamica | Riders | ISBN Edizioni | Corriere della Sera | Style Piccoli | Rolling Stone | La Cucina Italiana | DOVE | Fashion Illustrated | Diario Europeo | Case & Country | Ottagono | Vanity Fair | L’Officiel Italia | A&W Architektur & Wohnen | Rivista Studio | L’Optimum | Icon | 11 | Baku

Sito web: www.karinkellner.com

 

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“Il sole nero di Zeda” è una fiaba per piccoli e grandi, una storia di paure e suspense per vincere la paura, una storia per riunire persone e generazioni.