Teoria e pratica dell’ipnosi clinica

Prefazione

di Angelo Federico

Teoria e pratica dell’ipnosi clinica

In un`epoca in cui il modello molecolare e biomedico di causa effetto della medicina tradizionale è fortemente in crisi e il paradigma psicoanalitico subisce un evidente declino, sono proprio due medici anestesisti, estranei ai dogmatismi di scuola, all’alluvione di teorie filosofiche, di antropologie, di Weltanschauungen imperanti nel campo psicologico e
psichiatrico, ad avvertire il bisogno di un cambiamento e di risposte più adeguate al disagio e alla sofferenza umana. Questa esigenza conduce gli autori all’ipnosi, una pratica tanto antica quanto moderna nella sua dimensione medica trasversale, capace di una rispettosa visione unitaria dell’essere umano e di una rigorosa metodologia scientifica.

Nel corso della storia l’ipnotismo è stato scoperto, dimenticato e riscoperto, caratterizzato da una evoluzione discontinua, con tumultuosi sviluppi, oblio e arretramenti. Anche il diciannovesimo secolo ha visto questa alterna attrazione e repulsione per il fenomeno dell’ipnosi ma è proprio il nostro tempo a porre le basi per la sua definitiva affermazione. Attualmente, l’ipnosi terapeutica beneficia di profondi cambiamenti nel suo significato e nelle sue applicazioni, apportati dallo sviluppo delle neuroscienze con comprensione crescente dei meccanismi neurobiologici sottesi agli stati speciali di coscienza.
Quest’opera si pone proprio sotto l’ala protettrice della neurofisiologia, con l’analisi spettrale EEGrafica, gli studi elettrofisiologici, la neuroanatomia del Sistema nervoso centrale e le tecniche di imaging più sofisticate con l’ausilio, ad esempio, della stimolazione magnetica transcranica. Il testo si muove sullo sfondo di una visione integrata tra i vari saperi, alla luce delle moderne conoscenze come quelle apportate dalla scoperta dei neuroni specchio e si pone quale collegamento tra le scienze biologiche e psicologiche, tra le scienze sperimentali e la filosofia, la sociologia, l’antropologia.
Potrebbe infine rappresentare l’agognata visione unitaria che unisce i due opposti paradigmi dello stato e della relazione, favorendo una definizione universalmente accettata di ipnosi.
L`opera di Antonelli e Luchetti affronta non soltanto le questioni classiche che hanno attraversato tutta la storia dell’ipnosi (la fenomenologia, la suggestione, la coscienza, la natura dell’ipnosi) ma illustra compiutamente gli apporti e gli sviluppi che appartengono oggi alla cosiddetta ipnosi moderna: il concetto di olismo, l’importanza del contesto, il punto di vista della PNL, l’integrazione fra le psicoterapie, il Milton model, il processo creativo a quattro stadi di Rossi, la comunicazione ed il subliminale, potendosi così intravedere anche il tipo di approccio eclettico tecnico con cui gli autori si pongono nei riguardi di questa disciplina.
L’opera fa il punto su ciò che fino a oggi la ricerca, l’analisi teorica e la pratica professionale ci hanno permesso di sapere sull’ipnosi facendo riferimento a evidenze cliniche controllate e fondate sull’evidenza di dati oggettivi. Questo manuale persegue dunque scopi scientifici, culturali e didattici risultando utile a chi vuole utilizzare l’ipnosi nella sua pratica
professionale, anche se, l’esercizio della realtà ipnotica è un’arte concreta, una techne’ che richiede una formazione in senso stretto, una pratica che si deve acquisire dal vivo mediante un percorso di evoluzione personale adeguato. Che l’obiettivo sia l’utilizzazione dell’ipnosi formale o meno, la lettura del libro appassionerà chiunque desideri apprendere e usare una forma originale e potente di comunicazione terapeutica.

Angelo Federico

Angelo Federico è Medico psichiatra, esperto di ipnosi,
Presidente della Società Italiana di Psicosomatica Ipnotica.

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